Descrizione
Il Comune di Cabras, in collaborazione con l’Area Marina Protetta Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre, ha avviato “Ri-Vestiamoci”, un progetto regionale di educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile destinato alle studentesse e agli studenti dell’Istituto comprensivo di Cabras.
Il progetto, presentato ieri alle classi prime, seconde e terze dal direttore dell’AMP Massimo Marras insieme al presidente della cooperativa ‘Nel Sinis’, Antonio Ricciu, che ha collaborato al progetto, ha l’obiettivo di far conoscere e contrastare il fenomeno del fast fashion, la cosiddetta “moda veloce”, caratterizzata per la produzione di grandi quantità di capi in tempi rapidi, a costi esigui e di scarsa qualità, basata di frequente sullo sfruttamento di manodopera a basso costo.
“Al giorno d’oggi è molto diffusa l’abitudine di acquistare online capi di abbigliamento a prezzi irrisori, senza riflettere sulla reale necessità, favorita anche dalla possibilità di effettuare resi gratuiti. Tuttavia, il fast fashion ha gravi conseguenze ambientali ed etiche: molti capi inutilizzati o invenduti spesso non tornano realmente alle aziende produttrici ma vengono abbandonati, contribuendo all’inquinamento del suolo e delle acque. Inoltre, i residui della produzione, che avviene in Paesi come Bangladesh, India o Pakistan, possono essere scaricati senza adeguati controlli. Questo sistema comporta seri rischi anche per la salute dei lavoratori” afferma l’Assessore all’Ambiente Carlo Carta.
Tutti i giovani partecipanti hanno dichiarato di conoscere e utilizzare regolarmente i siti per l’acquisto di abbigliamento. Il progetto intende trasmettere loro il valore del riuso e del riciclo, in contrapposizione alla logica dell’usa e getta sempre più diffusa.
Durante la mattinata, ogni classe ha ricevuto appositi contenitori per avviare una raccolta di abiti usati, finalizzata all’allestimento di un mercatino nel centro storico. Gli indumenti raccolti saranno donati alla comunità sabato 23 maggio.
Per approfondire il tema del riuso, inoltre, fra una settimana un esperto in tecniche sartoriali coinvolgerà i ragazzi nella progettazione e realizzazione di nuovi capi: partendo dagli indumenti raccolti, verranno creati abiti da lavoro destinati all’equipaggio di un’unità da pesca del consorzio pescatori di Cabras, che verranno consegnati nel mese di giugno.
“Con Ri-Vestiamoci – conclude l’Assessore Carta -, vogliamo trasmettere ai più giovani una maggiore consapevolezza sull’impatto delle proprie scelte quotidiane, promuovendo modelli di consumo più responsabili e sostenibili. Educare al riuso e al rispetto dell’ambiente significa investire nel futuro della nostra comunità, valorizzando al tempo stesso solidarietà, creatività e attenzione verso il territorio”.
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Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2026, 10:28