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La Giunta Abis dichiara lo stato di calamità naturale

Il maltempo ha causato danni al comparto agro-zootecnico, alle infrastrutture costiere e al litorale.

Data :

20 febbraio 2026

La Giunta Abis dichiara lo stato di calamità naturale
Municipium

Descrizione

L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Andrea Abis, nel corso dell’ultima giunta, ha dichiarato lo stato di calamità naturale a seguito dei gravi danni provocati dagli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio nei mesi di gennaio e febbraio.

Il territorio del Comune di Cabras è stato colpito da precipitazioni persistenti e di elevata intensità, forti venti con raffiche violente e mareggiate che hanno inciso pesantemente sul comparto agricolo, compromettendo le colture, e causando danni significativi alle infrastrutture costiere e al litorale.

Le aree maggiormente coinvolte riguardano in particolare il litorale di San Giovanni. In queste zone si sono registrati gravi fenomeni erosivi della linea di costa e situazioni di elevato rischio idrogeologico lungo falesie e versanti, con ingenti danni alle opere di accessibilità e alle discese a mare.

A San Giovanni di Sinis, come evidenziato dall’ordinanza sindacale dell’11 febbraio, presso la spiaggia nord si è verificato il cedimento strutturale della scalinata in legno a seguito del distacco e del crollo di parte della parete di appoggio. Sul versante ovest, lungo la strada di accesso a Tharros, è in corso una intensa attività erosiva che ha provocato il distacco e il crollo di ampie porzioni di duna, con la formazione di uno strapiombo di diversi metri. Si segnalano inoltre il cedimento delle rampe terminali delle scalinate di accesso alla spiaggia e la comparsa di una marcata linea di fessurazione del versante, estesa per circa 100 metri, indice dell’attivazione di un movimento franoso.

Coinvolta anche la spiaggia di Mari Ermi, dove è stato smantellato il ponte in legno che attraversava la laguna retrodunale, unico accesso alla spiaggia.

Le condizioni di inondazione e allagamento hanno inoltre causato danni significativi al settore agro-zootecnico: perdite nelle produzioni cerealicole e foraggere (grano, orzo, avena, foraggi), danneggiamenti alle colture orticole stagionali, fenomeni di asfissia radicale dovuti al ristagno idrico, dilavamento e asportazione di terreno fertile. Si registrano anche danni alla viabilità comunale e poderale, agli accessi aziendali, compromissione dei pascoli e difficoltà per il comparto zootecnico, con un conseguente aumento del rischio sanitario per gli allevamenti.

L’amministrazione comunale ha disposto sopralluoghi, monitoraggi e verifiche tecniche per la quantificazione complessiva dei danni e ha richiesto alla Regione Autonoma della Sardegna il riconoscimento dello stato di calamità naturale e l’assegnazione di adeguate risorse finanziarie straordinarie per gli interventi urgenti di ripristino e messa in sicurezza, il recupero delle infrastrutture pubbliche e rurali compromesse e l’erogazione di ristori e contributi a favore delle aziende agricole e zootecniche danneggiate.

Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2026, 12:58

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