Un’estate Gigante con Special Olympics Italia. Mattinata di sport e inclusione per i ragazzi del centro estivo comunale

Questa mattina al centro sportivo Donna Annetta i bambini e i ragazzi che frequentano il centro estivo comunale Un’Estate Gigante hanno avuto l’opportunità di partecipare a un evento dal grande valore sociale, lo Special Olympics Italia. Parola d’ordine: inclusione.

Si tratta di un programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche che coinvolge a livello nazionale e internazionale ragazzi e adulti normodotati e con disabilità intellettiva e motoria che in collaborazione con la Fitland e con il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico provinciale di Oristano fa tappa a Cabras per una mattinata all’insegna dello sport e del corretto e sano stile di vita. Nel mondo sono oltre 170 i paesi che adottano il programma Special Olympics.

“Il Servizio estivo comunale quest’anno si pone l’obiettivo di offrire ai bambini un pacchetto di esperienze nuove e improntate sull’ampliamento delle conoscenze tramite il coinvolgimento attivo, per favorire l’apprendimento in maniera diversa dall’approccio che si pratica durante l’anno scolastico. Escursioni culturali e attività sportiva con discipline alternative rispetto a quelle già note attivano la voglia di partecipare dei giovani. Special Olympics si pone come anello di congiunzione tra lo sport e i valori sociali di empatia  e accettazione della diversità, fondamentali per una crescita sana e consapevole” ha detto l’assessora alle Politiche sociali, sanitarie e assistenziali Laura Celletti.

I partecipanti hanno iniziato l’attività dopo aver recitato il giuramento dell’atleta Special Olympics, Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze”, concetto che racchiude appieno il significato più profondo dell’insegnamento che si intende dare ai bambini, quello della promozione delle abilità di tutti, pur nella diversità.

“L’obiettivo primo di Special Olympics è quello di permettere che l’atleta si diverta e diventi consapevole dell’importanza della pratica sportiva inclusiva e accessibile a tutti. È fondamentale valorizzare il soggetto attraverso le sue competenze, nessuno viene valutato prendendo come punto di partenza la sua diagnosi – spiega Salvatore Melis, presidente regionale Special Olympics Scuola -. Tale approccio è utile anche in ambito scolastico, e a trarne beneficio sono tutti gli studenti, disabili e non, in quanto si crea un contesto di reciproco aiuto”.

A fine mattinata le squadre dei piccoli atleti hanno ricevuto la medaglia Special Olympics dall’assessora alle Politiche Sociali Laura Celletti, dal sindaco di Cabras Andrea Abis e dall’assessore allo Sport Carlo Trincas.

“Oggi abbiamo assistito a una bellissima giornata di confronto e di condivisione e il veicolo perfetto di divulgazione di questi valori non poteva che essere lo sport, metafora di vita e strumento educativo ideale per la crescita dei nostri bambini – sono le parole dell’assessore Carlo Trincas -. Insegna la fatica e il sacrificio, educa ad accettare la sconfitta e incentiva il lavoro di squadra, tracciando la via del rispetto nei confronti di compagni e avversari”.

 “Vogliamo investire sulle politiche giovanili attraverso azioni di forte coinvolgimento delle famiglie  – ha affermato il primo cittadino Andrea Abis -. Imprimere nei bambini buone abitudini e un corretto stile di vita permetterà loro di fare proprio il concetto del rispetto delle regole, che li agevolerà in tutti gli aspetti della vita, per il raggiungimento di obiettivi personali e di impegno comunitario”.

La mattinata sportiva, organizzata nelle strutture gestite dall’Atletico San Marco, si è conclusa con una degustazione di prodotti a chilometro zero offerti dalle aziende Sa Marigosa e 3A, con un approfondimento sulla corretta alimentazione.

Era presente anche il Consigliere comunale con delega all'Istruzione e alle Associazioni Ferdinando Sechi.

Hanno partecipato i ragazzi della Comunità di accoglienza Il Gabbiano di Oristano e una delegazione dei Fenicotteri, la squadra di calcio a cinque nata nel 2010 e composta da pazienti, educatori e volontari del CSM di Oristano.