Rassegna Letteraria “Istantanee d’Autore"

La Biblioteca comunale, con l’assessorato alla Cultura, avvia la stagione autunnale con una nuova rassegna letteraria, Istantanee d’Autore.

Un progetto che intende rievocare l’idea della bellezza dei momenti genuini e spontanei, proprio come un’istantanea fotografica, capace di cogliere le emozioni suscitate dalle pagine dei romanzi. Così come i libri, l’istantanea imprime nella carta una dinamicità difficile da catturare.

“Avviamo con entusiasmo un nuovo ciclo di incontri con una rassegna pensata appositamente per imprimere dei ricordi autentici nei lettori attraverso l’incontro con gli scrittori del panorama sardo – afferma la Consigliera ai Servizi Bibliotecari Paola Deiala –. L’idea dell’istantanea, concordata con le operatrici della Biblioteca suggerisce proprio il desiderio di creare relazione, un rapporto sempre più intenso tra la comunità e l’amore per i libri”.

Istantanee d’Autore prevede quattro incontri, distribuiti tra ottobre e dicembre, con una rosa di autori di primo piano. Si parte venerdì 28 ottobre, alle ore 18 al centro polivalente di via Tharros con Cristian Mannu, che dialogherà con la professoressa oristanese Sabrina Sanna sul suo ultimo romanzo, pubblicato nell’aprile scorso, Ritratto di donna, edito Mondadori.

Le prossime date vedranno protagonisti gli autori Giacomo Mameli, Monica Tronci Pau e Rossana Copez. Durante gli eventi si potranno acquistare i romanzi degli autori.

Cristian Mannu, già vincitore della XXVIII edizione del Premio Italo Calvino e del Premio Fondazione Megamark con la sua prima opera Maria di Isili, è un autore sardo che sin dai suoi primi passi nella letteratura si è distinto per la sensibilità e la delicatezza della sua penna, una scrittura insieme gentile e introspettiva.

Ritratto di donna è un romanzo a due voci, una madre e una figlia, che parlano al proprio Io interiore e insieme l’una con l’altra, alla ricerca delle radici di un rapporto ormai sfaldato dal tempo e che, proprio nel momento in cui trova risoluzione, si chiude tragicamente. Pagine in cui la psicologia e il fragile relazionarsi umano e genitoriale fanno da padroni e trascinano il lettore, intimamente commosso, sino alla conclusione.