Partito sul litorale del Sinis il servizio di salvamento a mare

È partito oggi, sabato 9 luglio, il servizio di salvamento a mare nel litorale del Sinis.

“Quest’anno operiamo con una certa difficoltà tenuto conto di un’assegnazione del contributo finanziario della Regione parecchio ridotto in rapporto alle necessità di un Comune che deve gestire tanti chilometri di coste e spiagge con altissima frequentazione.  – afferma il Sindaco Andrea Abis -. Ritengo che i nuovi parametri utilizzati dalla Regione possano avere una logica sotto il profilo prettamente teorico ma poi si scontrino con contraddizioni sul piano pratico che portano Cabras a livelli di contribuzione analoghi o addirittura più bassi di altre località meno pericolose. Siamo costretti pertanto a realizzare un servizio condizionato alle nostre possibilità di integrazione con risorse del bilancio comunale – continua il Sindaco Andrea Abis -.  Quest’anno la stagione turistica è partita con largo anticipo rispetto ai due anni precedenti, complice il meteo favorevole e la necessità di spostarsi da parte del turista dopo un lungo periodo di reclusione forzata. Quello del salvamento a mare è un servizio fondamentale per la sicurezza dei bagnanti in spiaggia e riteniamo indispensabile la presenza degli operatori per il salvamento già dalla prima settimana di luglio”.

Saranno quattro, anche quest’anno, le torrette presenti sul litorale, nelle spiagge di San Giovanni di Sinis, Maimoni, Is Arutas e Mari Ermi, tutte dotate di defibrillatore semiautomatico.

Durante il mese di luglio il servizio verrà fornito durante i fine settimana, con orario continuato dalle 10 alle 18. Ad agosto si auspica di avere una copertura quotidiana, anche in funzione di nuovi stanziamenti. I bagnini saranno sul litorale fino al 4 settembre, con possibilità di proroga.

Sono dieci i soggetti impiegati sul litorale, due per ogni postazione più altri due a rotazione, per garantire il servizio nelle giornate di riposo settimanale dei primi.

Le figure di salvamento si aggiungono alle già presenti Sentinelle del Sinis, che da giugno presidiano la costa in collaborazione con Area Marina Protetta e Legambiente, al fine di informare i turisti sul valore naturalistico dei luoghi e sulle ordinanze vigenti, come il divieto di fumo in spiaggia e quello di prelevare la sabbia di quarzo, stando bene attenti anche al pericolo del trasporto passivo dei granelli, attraverso teli da mare e borse.

“Quest’anno abbiamo ampliato la cartellonistica, sulla quale è evidenziata la normativa comunale anche in relazione alla presenza di animali in spiaggia, ai quali sono dedicate quattro aree dog-friendly a San Giovanni di Sinis, Funtana Meiga, Maimoni e Portu Suedda” spiega il primo cittadino.