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Il Consiglio adotta la proposta di variante al PAI regionale

Il Consiglio Comunale di Cabras questa sera ha adottato la proposta di variante al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) regionale che verrà trasmessa all’Autorità regionale di Bacino, per proseguire il relativo iter di approvazione.

“Si tratta di uno studio molto importante, mai realizzato prima e che costituisce un passaggio fondamentale per lo sviluppo in materia di urbanistica - ha dichiarato il Sindaco Andrea Abis -. Lo studio è propedeutico al PUC, il quale deve essere infatti adeguato al Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e al PAI. 

L’amministrazione comunale – ha specificato Abis -, nel 2019 ha avanzato richiesta alla Regione affinché lo studio del destra Tirso, già in carico al Consorzio di Bonifica dell’Oristanese, coinvolgesse parte dello Stagno di Cabras per la determinazione dei corretti livelli idrici in occasione di eventi alluvionali. I dati scaturiti dal lavoro di studio sono ottimali”.

Il CBO, grazie al contributo del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Ingegneria delle Georisorse (C.I.N.I.Geo), ha consegnato i risultati degli studi che hanno restituito valori di livello idrico massimo dello Stagno e del Rio Tanui nettamente inferiori rispetto a quelli del PAI vigente, passando dal precedente dato di 1,80 m a 1 metro.

Questo risultato è stato alla base dello studio idrogeologico realizzato dai professionisti incaricati dal Comune per la pericolosità, il rischio idraulico e il rischio frane su tutto il territorio comunale.

“Secondo il Piano di Assetto Idrogeologico attualmente in vigore, vaste porzioni del territorio di Cabras sono soggette a un rischio idraulico elevato. Ciò comporta che oggi i cittadini proprietari di immobili nelle zone a sud dell’abitato che intendono effettuare lavori edili, subiscono notevoli limitazioni, come per esempio il vincolo di elevare di un metro (rispetto al piano di campagna) il proprio edificio per realizzare un ampliamento” ha spiegato l’Assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica Enrico Giordano. 

Dallo studio idrogeologico realizzato dai professionisti è emerso che:

Quasi tutte le aree, in particolare si segnala l’aera PIP in località Is Cortillaris, risultano passare dalla pericolosità elevata (Hi3) a quella bassa (Hi1), il che comporterà una notevole semplificazione di qualsiasi intervento edilizio. 

Lungo il Riu Tanui sono state riscontrate criticità localizzate, dovute essenzialmente all’interferenza con alcune opere di attraversamento, in particolare sul ponte d’ingresso in via Leopardi.

Per quanto riguarda il rischio frane, lo studio ha evidenziato processi evolutivi che  determinano un arretramento della falesia con potenziali fenomeni di crollo. Pertanto in tutti questi tratti è stato attribuito un livello elevato e molto elevato (Hg3 o Hg4). 

“Questi studi su scala locale erano indispensabili per poter porre le basi alla pianificazione urbanistica del Comune – ha detto l’Assessore Giordano -. Si tratta di un importante passo avanti raggiunto dopo due anni di lavoro, che getta le fondamenta di un grande progetto: con questa proposta di variante potremo proseguire con l’iter che ci porterà all’adozione del Piano Urbanistico Comunale”.