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E' nata la Fondazione Mont'e Prama

Giovedì 1 luglio 2021 è nata la Fondazione Mont'e Prama.

 

Gli atti sono stati sottoscritti dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, dal Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas e dal Sindaco di Cabras Andrea Abis, durante una cerimonia che si è tenuta nella nuova sala polivanete del Museo Civico "Giovanni Marongiu", alla presenza di un notaio. 

 

Il Consiglio di amministrazione sarà presieduto dal giornalista Anthony Muroni e formato da Patricia Olivo e Paolo Fresu (nominati dal Ministero della Cultura), da Efisio Trincas e Graziella Pinna (nominati dalla Regione Sardegna) e dal Sindaco Andrea Abis. 

 

L'intervento del Sindaco:

"Preg.mi signor Ministro, signor Presidente, ospiti qui presenti,

oggi è per noi un giorno importante, uno di quei momenti che segnano un passaggio, un ciclo si sta chiudendo e una nuova fase della gestione dei beni culturali prende avvio. Si apre un tempo di opportunità e di importanti prospettive, indubbiamente una sfida davanti a noi.

E’ stato un percorso lungo, dagli esiti non scontati, avvincente.

Negli anni 2000 la riscoperta di Mont’e Prama dalle tenebre dei depositi, la grande opera di restauro di Li Punti, grande fervore e magnifico interesse.

Nel 2011 il protocollo d’Intesa che ha consentito l’apertura delle due mostre temporanee di Cabras e Cagliari. 

Nel 2017 l’Accordo di valorizzazione che individua nel patrimonio di Mont’e Prama il perno di un piano di sviluppo turistico del Sinis e in una Fondazione di partecipazione lo strumento gestionale più appropriato.

Ci sono voluti molti anni per arrivare alla firma di questa mattina ma nel frattempo tutto è cambiato. Mont’e Prama è oggi al centro di ogni interesse scientifico, storico, culturale dell’area del Mediterraneo.

I Giganti, che per Cabras sono diventati ora patrimonio culturale materiale e immateriale, significano ormai per questo territorio anche un rilevante fattore di promozione turistica, con un numero di presenze quadruplicate nel giro di pochi anni.   

Sono convinto che nulla arrivi davvero per caso. Ci sono condizioni e fattori speciali che determinano il procedere delle cose. In questa vicenda della Fondazione, uno dei fattori determinanti è stato, a mio modo di vedere, Dario Franceschini che ha creduto nel 2017 in questo grande progetto e che oggi, non certo a caso, sottoscrive nuovamente da Ministro della Cultura la nascita della Fondazione Mont’e Prama.

In questa partita giocherà un ruolo fondamentale la visione di una grande progettualità dedicata all’archeologia e alla promozione della Sardegna attraverso i propri beni storico-culturali dichiarata alcuni giorni fa dal Presidente Solinas.    

Personalmente, prima della firma, ho sostenuto la necessità di vedere garantite condizioni imprescindibili per questo Comune e per questa comunità, una su tutte la riunificazione a Cabras di tutto il complesso delle sculture di Mont’e Prama.

Questo è per noi un aspetto fondamentale perché ha un significato molto grande: non vuol dire solo la possibilità economica di una grande e unica esposizione museale, ma significa rispetto del progetto scientifico e culturale che impone il complesso monumentale unitariamente ricomposto, significa riconoscimento della dignità dell’autonomia locale secondo un patto di proficua e leale collaborazione con lo Stato, significa valorizzazione del connubio fra i beni culturali, i luoghi di origine e le popolazioni locali, con la loro storia e tradizioni. Questo connubio, questa sommatoria è il vero e unico patrimonio culturale di un luogo. 

Le prospettive del progetto di tutela, ricerca e valorizzazione che la Fondazione Mont’e Prama dovrà sviluppare sul patrimonio dei beni archeologici e dei luoghi della cultura del Sinis sono rilevanti e avranno un effetto promozionale diretto su tutto il territorio oristanese e della Sardegna.  Le premesse ci sono tutte e sono state messe in piedi negli anni grazie all’impegno indefesso e professionale di tanti: della gestione e direzione dei siti archeologici e del museo, delle soprintendenze, degli uffici comunali, delle amministrazioni politiche che hanno preceduto.

A tutti loro va un grande ringraziamento a nome di tutta la popolazione di Cabras e un fermo invito a proseguire, senza soluzione di continuità, con lo stesso spirito e la stessa passione il lavoro fin qui svolto a fianco, con e per la Fondazione.  

Trasferiamo alla gestione della Fondazione importanti opere e progetti: questo museo, questa sala che oggi inauguriamo, la nuova ala del museo ora in costruzione e che intendiamo terminare entro un anno, l’avvio dell’acquisizione delle aree di Mont’e Prama per la costituzione di un esteso sito di ricerca e scavo, che assieme alla meravigliosa città di Tharros, all’ipogeo di S. Salvatore di Sinis, a Cuccuru is Arrius definiranno un circuito di grandissimo interesse. Trasferiamo un parco di idee e progetti che potrà beneficiare di investimenti garantiti dalla Regione e dal Ministero per la costruzione dei depositi per i ritrovamenti e di un laboratorio di restauro. 

La Fondazione non potrà che avere una visione aperta alla connessione in rete con i territori limitrofi, motore di iniziative di collaborazione e promozione con le gestioni di altri siti archeologici, con i musei sardi e con i musei nazionali e internazionali.

Un grande lavoro al quale saranno chiamati per primi a rispondere il Presidente e i membri del consiglio di amministrazione che saranno nominati e ai quali rivolgo gli auguri più calorosi.         

Ci sono voluti molti anni per arrivare alla firma di questa mattina ma nel frattempo i Giganti sono entrati progressivamente nell’immaginario collettivo della popolazione. Essi ci riportano a una dimensione di appartenenza a qualcosa di molto grande, a una civiltà che ci ha preceduto in tempi remoti e che ci attrae magneticamente a se in un viaggio insieme lungo tremila anni".