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Cabras entra nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Sardegna Isola del Romanico

Il Comune di Cabras guidato dal Sindaco Andrea Abis aderisce alla Fondazione Sardegna Isola del Romanico ed entra a far parte del Consiglio di amministrazione con la figura del Sindaco.
Dopo il voto unanime del Consiglio Comunale per l’ingresso di Cabras nella Fondazione come socio fondatore, oggi il Sindaco Andrea Abis e la Vice Sindaca e Assessora al Patrimonio Alessandra Pinna, delegata dal sindaco alla firma, erano presenti nella sala comunale a Santa Giusta per la sottoscrizione dello Statuto della Fondazione.


Cabras si inserisce nel filone grazie alla presenza della chiesa di San Giovanni di Sinis, monumento paleocristiano del VI sec d.C. che ha successivamente ricevuto rivisitazioni in epoca proto-romanica che ne hanno caratterizzato la configurazione romanica.


“La partecipazione di Cabras alla Fondazione del romanico rappresenta un passaggio di rilievo in questo importante momento in atto di pianificazione e programmazione dei beni culturali e archeologici del territorio. Sono persuaso che il percorso intrapreso sia quello più giusto ai fini della tutela e valorizzazione, anche in chiave culturale e turistica del territorio”.


La Fondazione intende valorizzare le chiese costruite in stile romanico fra la metà dell’XI e gli inizi del XIV secolo, che rappresentano una parte importante del patrimonio storico monumentale della Sardegna, secondo bene culturale dell’isola dopo il nuragico per dimensioni e stato di conservazione.
Dopo il primo accordo istituzionale, che oltre a Santa Giusta comprendeva altri venti comuni sardi nei quali sono localizzate chiese costruite in stile romanico, nel 2011 nell’ambito del progetto ITERRCOST nasce “Itinera Romanica Associazione Amici del romanico” che conta ad oggi più di 500 soci, e ha come principale finalità quella di favorire tra le persone la consapevolezza dell’importanza del patrimonio del romanico, frutto di una circolazione mediterranea ed europea di collegamenti culturali e di scambi umani, e di farlo conoscere e valorizzare come bene in sé, ma anche come risorsa per la creazione di lavoro, soprattutto tra i giovani.

“Siamo molto soddisfatti di rientrare tra i soci fondatori – hanno aggiunto l’Assessore alla Cultura e Turismo Carlo Trincas e la Vice Sindaca Alessandra Pinna -. Il progetto che intendiamo perseguire insieme agli altri Comuni prevede, oltre alla valorizzazione dei beni risalenti all’epoca romanica, anche l’unione dei vari monumenti tra loro, con l’individuazione di percorsi religiosi che possano richiamare un turismo itinerante di carattere culturale e di fede”.