Amp e Liceo De Castro insieme per una mattinata ecologica con il progetto Erasmus + 'Sos. Save Our Seas'

Questa mattina più di cinquanta studenti del Liceo Classico De Castro di Oristano insieme agli studenti della delegazione portoghese e lituana del Progetto Erasmus + 'SOS. Save Our Seas', hanno partecipato a una giornata ecologica organizzata in collaborazione con l’Area Marina Protetta Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre.

Il progetto, che  ha come obiettivo la conoscenza e la protezione degli oceani, coinvolge un consorzio di scuole dell'Unione Europea, originarie di Lituania, Germania, Portogallo, Bulgaria e Italia, e ha visto i ragazzi impegnati in una mattinata di pulizia della spiaggia, seguita da una lezione sull’inquinamento dei mari.

Sono più di duecento i chili di spazzatura che i giovani hanno prelevato dal litorale, tra micro e macro rifiuti.

I giovani studenti hanno potuto apprendere dai biologi dell’Istituto IAS-CNR di Oristano afferente al CReS, nodo della Rete regionale per la conservazione della fauna marina, numerose nozioni sulle attività portate avanti a favore dell’ambiente e sulle cause e le conseguenze del marine litter: l’eccessiva presenza di rifiuti abbandonati nel terreno, soprattutto plastiche, si riversa in mare, causando gravi danni all’intero ecosistema.

 “Abbiamo accolto di buon grado la proposta presentata dai docenti del Liceo De Castro perché riteniamo fondamentale l’approccio con le nuove generazioni – ha spiegato il direttore dell’Area Marina Protetta Massimo Marras -. Per essere pienamente consapevoli dell’importanza delle buone norme di comportamento, al fine di preservare l’ambiente, è fondamentale l’attività diretta e questi ragazzi stanno svolgendo un percorso che rientra appieno nelle modalità più consigliate”.

“Non è la prima volta che collaboriamo con l’Area Marina Protetta del Sinis – spiega la docente di riferimento del progetto Erasmus + Francesca Carboni -. Questo percorso specifico nasce nel 2019 e grazie ai viaggi nei vari Paesi coinvolti permette ai ragazzi di toccare con mano diverse realtà. I ragazzi hanno partecipato con convinzione alla mattinata ecologica – spiega l’insegnante - e hanno percepito quanto sia urgente la necessità di modificare i comportamenti dannosi, perché è più complicato pulire piuttosto che evitare che i rifiuti finiscano in mare. A breve avranno modo di approfondire il discorso analizzando il Mar Baltico e il Mare del Nord, comparando la situazione dell’inquinamento delle acque al di là del Mediterraneo”.