Accoglienza profughi provenienti dall'Ucraina

L’Amministrazione guidata dal Sindaco Andrea Abis comunica che nell’ambito dell’accoglienza ai profughi provenienti dall’Ucraina, è necessario che chiunque stia già ospitando dei rifugiati arrivati in Sardegna autonomamente, invii al Comune entro 48 ore dall’arrivo degli ospiti, una dichiarazione contenente l’indirizzo dell’immobile messo a disposizione e le generalità dei soggetti ospitanti e degli ospitati, specificando nome, cognome, data e luogo di nascita, in modo tale che possa mettersi in moto la macchina degli aiuti, con un sostegno anche di carattere sanitario da parte degli enti preposti.

Resta sempre valida la possibilità per privati cittadini, associazioni e istituzioni, di candidarsi per offrire ospitalità.

Sul sito del comune è possibile trovare i moduli da compilare, inviando all’indirizzo e-mail ufficiodelsindaco@comune.cabras.or.it o consegnare a mano all’ufficio protocollo.

“In pochi giorni abbiamo ricevuto molte candidature, con una disponibilità totale che al momento ci permetterebbe di ospitare oltre 100 rifugiati. Siamo pertanto pronti ad accettare la proposta di collaborazione inviata dalla Prefettura agli Enti locali. Contemporaneamente ringraziamo i volontari e i cittadini per l’impegno mostrato sostenendo la raccolta di beni di prima necessità”.

Il punto di raccolta comunale, gestito con la collaborazione delle volontarie russe, ucraine e kazache che abitano nel territorio, è stato attivato per due giornate. Gran parte della merce donata verrà inviata a Cagliari per poi essere spedita in Ucraina. Il resto rimarrà qui e sarà destinato alle persone che verranno accolte a Cabras.

“Dal primo momento di apertura del punto di raccolta siamo stati letteralmente sommersi dalle donazioni – ha detto entusiasta l’Assessora alle Politiche sanitarie, sociali e assistenziali Laura Celletti -. Non avevamo alcun dubbio sulla generosità della comunità e sull’ampia partecipazione, che ha dimostrato quanta sensibilità ci sia stata nei confronti della tragedia che ha colpito queste persone. Al momento non sono previste altre date di apertura ma qualora dovesse esserci nuovamente necessità ne daremo comunicazione”.

Numerose donazioni sono state fatte anche presso gli istituti scolastici grazie alla collaborazione con il Dirigente, gli insegnanti e i genitori degli alunni.

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