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#nonsietesole: contro la violenza domestica e assistita

La violenza domestica e la violenza assistita sono comportamenti violenti, contro i quali è importante reagire. Per questo è attiva la rete antiviolenza.
La violenza domestica, la più nota, è il comportamento abusante di uno o entrambi i compagni in una relazione intima di coppia, quali il matrimonio e la coabitazione. 
La violenza assistita è invece “il fare esperienza da parte dei bambini di qualsiasi forma di maltrattamento, compiuto attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica, su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative adulti e minori”. 

In Italia sono 427 mila i minorenni che nell’arco temporale 2009-2014 hanno vissuto la violenza dentro casa. Diretta o indiretta. In quest’ultimo caso il bambino prende consapevolezza di quello che sta accadendo osservando gli effetti stessi della violenza esercitata da padri, compagni od ex-partners sul corpo della propria mamma, sulla psiche e sull’ambiente in cui vive. Con notevoli ripercussioni sullo sviluppo fisico, cognitivo, sul comportamento e sulle capacità di socializzazione (fonte: Save the Children).
Le donne che hanno subito violenza almeno una volta nella vita rappresentano in numero la somma della popolazione di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo messe insieme, di cui la maggior parte consumate tra le mura domestiche (fonte: Ansa)

I periodi in cui solitamente si registrano gli aumenti delle violenze sono quelli delle festività e delle vacanze estive, in cui la convivenza si fa più stretta. Anche lo sviluppo pandemico del Covid-19 obbliga ad una convivenza forzata. Le restrizioni in corso implicano una più ampia condivisione degli spazi con il maltrattante.
Nella settimana 8-15 marzo c'è stata una diminuzione del 55% delle chiamate al numero gratuito antiviolenza e antistalking. In linea con questo i dati cinesi attuali, che dimostrano un'impennata delle denunce per violenza domestica.
La condizione di forte riduzione dei contatti esterni e la condivisione prolungata degli spazi abitativi con un partner violento, può, quindi, costituire un serio ostacolo all’emersione di situazioni di violenza domestica e assistita e un rallentamento generale dei percorsi di uscita dalla violenza. Le vittime di maltrattamento infatti riescono a denunciare soltanto quando sono sole. 

Ecco perché ricordiamo a tutte le vittime che non sono sole. La rete antiviolenza è sempre attiva. Tutti dobbiamo rilanciare messaggi di supporto alle vittime di violenza, invitandole a uscire dal loro isolamento, a chiedere aiuto. 

I numeri utili di cui avvalersi sono:

  • Numero nazionale Antiviolenza Donna 1522, attivo h24, che fornisce assistenza in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo;
  • Centro antiviolenza Donna Eleonora, info@centroantiviolenzaoristano.it, 078371286;
  • Carabinieri 112;
  • Polizia 113;
  • Pronto intervento 118.

È disponibile anche la applicazione per lo smartphone:

- per android al link https://play.google.com/store/apps/details?id=it.telefonorosa.app1522&hl=it

- per ios al link https://apps.apple.com/it/app/1522-anti-violenza-e-stalking/id1278252704