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#GigantiaCabras: grande partecipazione alla manifestazione

Si è svolta ieri a Cabras la grande manifestazione organizzata dall’Amministrazione Abis in favore del restauro in loco delle sculture di Mont’e Prama. In tanti hanno voluto partecipare per dimostrare solidarietà nei confronti di una questione dai perimetri ben più ampi del solo territorio cabrarese. 

“Si tratta della più grande scoperta archeologica del Mediterraneo degli ultimi 200 anni” ha affermato il Sindaco Andrea Abis in apertura, specificando che il progetto del grande parco archeologico, comprendente i territori del Sinis, si andrebbe ad estendere ai paesi limitrofi, ampliandone l’attrattiva turistica e la ricaduta economica, come già da tempo si sta verificando grazie all’esposizione delle sei statue attualmente conservate al Museo Giovanni Marongiu.

I primi a dichiarare il dissenso verso un trasferimento forzato delle statue sono stati i rappresentanti del "sistema Cabras", ossia i componenti del settore agricolo, enogastronomico, turistico e culturale. 

Numerosi i sindaci che hanno preso la parola durante la mattinata. A partire dal Presidente di Anci Sardegna Emiliano Deiana, che ha sottolineato l’importanza del rispetto dei rapporti civili con le istituzioni democratiche. “Il Comune di Cabras sta richiamando lo Stato ad occuparsi del territorio, sta investendo sulla cultura a favore del futuro”, ha affermato Emiliano Deiana.

A seguire i sindaci dell’Unione dei Comuni Costa del Sinis Terra dei Giganti e il primo cittadino di Oristano Andrea Lutzu, che ha espresso la necessità dell’unità fra i territori. “I Giganti sono l’attrattore principe del futuro dei nostri territori”. Numerosi i rappresentanti di altri territori comunali che si sono uniti con dichiarazioni di solidarietà.

Presenti anche il senatore Gianni Marilotti, che ha mostrato piena solidarietà verso quella che ha definito “una battaglia di popolo”, facendo anche riferimento all’importanza della Fondazione per una buona gestione del patrimonio archeologico di Mont’e Prama e  Massimo Zedda, già sindaco del Comune di Cagliari. “Questa è una manifestazione contro l’arroganza di apparati ministeriali che pensano di togliere dignità ai territori. E’ bene che quei funzionari vengano rimossi” ha poi affermato con forza Zedda.

Di rilievo l’intervento del Presidente della Consulta Giovani di Cabras, Giuseppe Sanna: “Abbiamo l’ambizione di creare qui il nostro futuro e il nostro lavoro. I Giganti non sono figurine da spartire, da smembrare. Mont’e Prama ha valore solo nel suo complesso. C’è bisogno di dialogo”.

Il regista teatrale Alessandro Arrabito ha regalato un frammento del progetto teatrale scritto proprio sul tema dei Giganti di Mont’e Prama. Anche i bambini dell'Istituto comprensivo scolastico hanno dato il loro contributo alla protesta pacifica, con disegni e striscioni che hanno colorato il perimetro del Museo Giovanni Marongiu. 

Alle ore 11:00 il flashmob “Siamo tutti Giganti”. I partecipanti, con la maschera del Gigante calata sul viso, uniti per 30 secondi di silenzio assoluto. Un silenzio assordante, che gridava la volontà di volere i Giganti a Cabras.

A fine mattinata è poi giunto un comunicato stampa da parte del Presidente della Regione Christian Solinas: “La Soprintendenza ascolti la voce dei cittadini. I Giganti restino a Cabras”.

"Il patrimonio culturale è costituito da una serie di risorse che ereditiamo dal passato e che, indipendentemente da chi ne detiene la proprietà, sono il riflesso dei nostri valori, delle nostre credenze, conoscenze e tradizioni. Ecco perché Mont’e Prama è patrimonio culturale di questi luoghi ed ecco perché Mont'e Prama siamo noi, è la nostra identità. E’ ora che qualcuno questo lo capisca!" ha affermato il Sindaco Andrea Abis.