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Cabras, più servizi in Area marina protetta, per terra e per mare.

 

È terminata lunedì 20 luglio, in anticipo rispetto al cronoprogramma, l’installazione dei corpi morti nell’Area marina protetta del Sinis. Lunedì si sono svolte le ultime operazioni a Mal di Ventre e Turr’e Seu, che chiudono il ciclo iniziato venerdì.

Giovedì infatti il pontone ha svolto in porto tutte le operazioni di carico, nonostante le avverse condimeteo. Nella stessa giornata di giovedì sono state ultimate le pratiche burocratiche e la Capitaneria di porto ha emesso l’ordinanza che regola il servizio.

Venerdì si è proceduto all’installazione dei gavitelli a Capo San Marco e Tharros, perfettamente operativi sin da subito e sensibilmente più performanti rispetto a quelli esistenti. Infatti possono sopportare barche di 30m con venti fino a 40 nodi (contro i 15m e 30 nodi di quelli esistenti).

Oggi i lavori si concentreranno invece sull’installazione di 4 boe sono di perimetrazione della zona A presso lo scoglio del Catalano.

“Continuiamo a potenziare i servizi per tutti gli utenti, sia per quelli che fruiscono dell’Area marina protetta via terra, con il servizio di salvamento, il lavoro sulle passerelle e le sentinelle, sia per quelli che ne fruiscono via mare – dichiara il direttore Massimo Marras -. In particolar modo, via mare, abbiamo puntato su 90 gavitelli di stazionamento, un numero mai visto in AMP. Insieme a questi, ci sono le aree di ancoraggio, la semplificazione delle modalità di pagamento, che prospettano una possibilità concreta di risoluzione delle problematiche senza incorrere in sanzioni. Siamo stati molto veloci, anche rispetto a quello che era il nostro obiettivo di partenza”.

 

L’implementazione dei servizi in spiaggia riguarda intanto le passerelle. L’Amministrazione Abis ha scelto di fare un importante investimento nella sostituzione delle passerelle sui litorali, molte delle quali non erano mai state sostituite dalla loro prima installazione. Il lavoro interessa:

  • Is Arutas, con la sostituzione di 8 passerelle, delle quali è in lavorazione l’ultima;
  • Maimoni, dove è ultimata la sostituzione di2 delle 4 presenti;
  • Mari Ermi, con la sostituzione di 2 delle 3 passerelle, che portano dal pontile alla spiaggia, la demolizione di un ponticello e la manutenzione straordinaria di 2 ;
  • 2 a S’archeddu ‘e sa canna.

 

Prenderà il via nel weekend di sabato 25 luglio 2020 il servizio di salvamento a mare nel litorale di Cabras. Il Comune, a seguito dell’assegnazione delle risorse da parte della Regione Sardegna, ha approvato un piano di salvamento a mare lungo il litorale per la stagione estiva 2020. Il Piano prevede azioni volte a garantire la massima tutela dell’incolumità dei bagnanti e più in generale dei fruitori dell’arenile e dello specchio d’acqua antistante alle spiagge. Oltre al weekend del 25 e 26, a partire dal 30 luglio il servizio garantirà la presenza quotidiana dei bagnini fino al 31 agosto nelle quattro consuete località di Is Arutas, Mari Ermi, Maimoni e San Giovanni di Sinis. Da settembre interesserà nuovamente soltanto il fine settimana e si concluderà il 13 settembre. Qualora la Regione integrasse con nuovi finanziamenti, si potrà procedere a un ampliamento del servizio.

“Le azioni intraprese quest’anno, ancor più di quelle del precedente, rappresentano un investimento di medio termine, un’importante previsione che guarda anche agli anni che vengono – conclude il direttore dell’Area marina protetta del Sinis, Massimo Marras -. Si tratta di un passo in avanti rispetto all’anno scorso, ma sicuramente ci consente di consolidare le scelte fatte anche in vista dell’anno prossimo”.

 

Nella tarda mattina di ieri, martedì 21 luglio, gli operatori dell’Area marina protetta del Sinis posizioneranno le sedie job sul litorale. Stamattina infatti è arrivato presso gli uffici dell’Area marina protetta del Sinis la soluzione idroalcoolica per disinfettare le sedie job che ogni anno sono presenti sul litorale. Quest’anno infatti le norme anticovid impongono di disinfettare la sedia a ogni utilizzo. Sarà quindi possibile farlo con tale prodotto, il cui flacone verrà collocato in una sacchetta da attaccare alla sedia job, che ovviamente non è predisposta per questo.
A inizio stagione infatti le sedie job erano come ogni anno pronte a svolgere la loro funzione, ma a causa di ritardi nella consegna del prodotto per disinfettarle non sono state collocate nel litorale.
Su ciascuna sedia job saranno esposte le istruzioni per l’uso della soluzione idroalcoolica. Prima di utilizzare la sedia job sarà necessario spruzzare il prodotto e attendere che asciughi alcuni minuti.
Ogni anno l’Area marina protetta effettua controlli sul loro pieno funzionamento e ne gestisce il ricovero al termine della giornata, affidando il compito a volontari che ne evitano l’abbandono in spiaggia. Dal momento che lo scorso anno se ne sono rotte due a San Giovanni di Sinis, si è provveduto alla loro tempestiva sostituzione.
Le sedie job, come ogni anno, saranno collocate a San Giovanni, Maimoni, Mari Ermi e Is Arutas. Ad eccezioni di San Giovanni – nel quale è collocata nei pressi del chiosco Vento Maestro – nelle altre tre località la sedia job sarà collocata nei pressi della torretta del servizio di salvamento a mare, in corrispondenza dei parcheggi disabili.

 

In virtù degli interventi realizzati, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha assegnato all’Area marina protetta del Sinis di 60.000 euro in più rispetto allo scorso anno, dovuti a un miglioramento netto delle performance rispetto al 2019 e ad un incremento di 700.000 euro che il Ministero stanzia per le 30 aree marine protette italiane. Con il sistema delle performance  in vigore in Italia per le aree marine protette, le risorse non vengono assegnate in egual misura a tutte le aree marine e nemmeno con un criterio di proporzionalità sulla base dell’estensione territoriale. È stato invece elaborato un sistema basato su molteplici fattori, fra i quali ad esempio il contributo dell’Ente gestore con il proprio bilancio, le performance, i criteri di riparto delle risorse. Grazie alle modalità virtuose di gestione, l’Area marina protetta del Sinis è oggi la sesta in Italia e la seconda in Sardegna.