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Cabras partecipa a "Palermo chiama Italia al balcone"

 

Oggi è un 23 maggio diverso in tutta Italia. L'emergenza sanitaria impedisce lo svolgimento dei consueti cortei e manifestazioni per ricordare la strage di Capaci. Anche la “Nave della legalità” che, ogni anno, porta a Palermo da tutta Italia migliaia di studenti, il convegno nell’aula bunker dell’Ucciardone, cederanno il passo a eventi che rispettino le attuali normative di contenimento della diffusione del coronavirus. 

E quindi tutto si sposterà su emittenti televisivi e radiofoniche e sui social, e anche in un flashmob proposto da Maria Falcone, sorella del magistrato che perse la vita nella strage di Capaci e accolto dal presidente dell'Anci nazionale Decaro, dell'Anci Sardegna Deiana e da numerosi Sindaci. L'appello di partecipazione all'iniziativa "Palermo chiama Italia" è circolato anche sulle pagine social della Fondazione Falcone. Hanno risposto anche numerosi artisti e personalità dello spettacolo.
La giornata di oggi, intitolata “Il coraggio di ogni giorno”, è dedicata all’impegno di tutti i cittadini in questi mesi di emergenza sanitaria, a tutti coloro che hanno perso la vita nell'adempimento del proprio dovere. Donne e uomini che, con il coraggio di ogni giorno, hanno svolto e svolgono il proprio servizio anche a rischio della vita, nei giorni della pandemia. 

Dai palazzi comunali, come dai balconi delle abitazioni di tutta Italia, sventoleranno lenzuola bianche, come accadde all'indomani della strage del 23 maggio 1992.
All'altezza dell'uscita autostradale di Capaci-Isola delle femmine, persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Si ricordano oggi anche Paolo Borsellino e la sua scorta composta da Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina, che hanno perso la vita nell'attentato del 19 luglio 1992. 

Alle 17:57 l'Amministrazione comunale tutta osserverà un minuto di silenzio dinnanzi alla sede comunale di piazza Eleonora, sulla quale è esposto un lenzuolo bianco. Per non dimenticare.