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Le terme di Domu’e Cubas

Situate presso il villaggio di S. Salvatore, le terme di Domu ’e Cubas si trovavano in età tardo-romana all’interno di un vasto insediamento che si estendeva nelle attuali località di S. Salvatore, Sa Pedrera, S. Giorgio e Sa Rughe Zanda.

L’edificio, conservato in discrete condizioni, comprende diversi ambienti che si susseguono con uno sviluppo assiale: uno spogliatoio (apodyterium) (H), un ambiente freddo (frigidarium) a pianta quadrata con due vasche (A), un ambiente tiepido (tepidarium) circolare dotato di una vaschetta semicircolare (B), un primo vano caldo (calidarium) rettangolare con due vasche semicircolari (C), un secondo calidarium a pianta ottagonale (D), un terzo a pianta rettangolare con due vasche semicircolari (E) e un laconicum (ambiente con aria calda) circolare (F) con praefurnium (forno) e suspensurae (pilastrini per sostenere il pavimento rialzato sotto il quale vi era un’ampia intercapedine in cui circolava l’aria calda che riscaldava l’ambiente).

L’edificio è costruito in parte con filari di blocchetti in arenaria (opus vittatum), in parte in opus vittatum mixtum, vale a dire con un nucleo cementizio rivestito da due paramenti murari costituiti da filari di mattoni alternati a filari di blocchetti in arenaria. Le strutture costruite in opus vittatum sono state datate alla prima metà del III sec. d.C., le altre alla prima metà del secolo successivo.

(immagini tratte da “I quaderni a.m.p 02: storia e archeologia”, p. 44 e 45)

– Pianta delledificio termale [rielab. da A. Donati, R. Zucca, L’ipogeo di San Salvatore (Sardegna Archeologica. Guide e itinerari,21), Sassari 1992, fig. 27]
– Strutture residue dell’edificio termale in foto